Il bonus elettrodomestici torna a cambiare forma a maggio 2026. Le nuove disposizioni modificano i criteri di assegnazione del contributo statale per chi intende sostituire vecchi apparecchi con modelli nuovi. Le principali variazioni riguardano la soglia di reddito, l importo massimo del bonus e le classi energetiche ammissibili. Chi ha intenzione di aderire al programma deve conoscere le regole aggiornate per non perdere l opportunità di accedere al contributo.

Le modifiche della soglia reddituale

A maggio 2026 la soglia di reddito per accedere al bonus cambia in modo significativo. Rispetto agli anni precedenti, il limite del nucleo familiare si eleva, ampliando la platea dei beneficiari. Questo significa che famiglie con reddito medio potranno usufruire del contributo più facilmente rispetto al passato. La misura viene calibrata in base all indice ISEE, che rimane il criterio principale di valutazione economica.

Il nuovo limite reddituale va verificato sul portale ufficiale, poiché varia in base alla composizione del nucleo familiare. Chi ha un reddito leggermente superiore al limite precedente potrebbe ora trovare accesso al bonus. È consigliabile controllare il proprio ISEE prima di presentare domanda, per evitare sorprese in fase di istruttoria.

Gli importi del contributo aumentano

L importo massimo del bonus per singolo elettrodomestico aumenta a maggio 2026. Per frigoriferi, lavastoviglie, forni e lavatrici la percentuale di sconto cresce rispetto al passato. La variazione non è uniforme su tutte le categorie: alcuni prodotti vedono incrementi maggiori, altri minori. Gli importi massimi si assestano su cifre superiori agli anni precedenti, con bonus che possono raggiungere somme considerevoli per chi acquista apparecchi ad alta efficienza energetica.

La crescita dei fondi allocati al programma consente questa espansione dei contributi. Il Governo ha deciso di destinare risorse aggiuntive al bonus, riconoscendo l importanza della sostituzione di vecchi apparecchi per il contenimento dei consumi domestici.

Classe energetica e prodotti ammessi

A maggio 2026 la classe energetica minima richiesta per accedere al bonus si irrigidisce leggermente. Gli apparecchi devono rispettare standard di efficienza almeno pari alla classe A, in alcuni casi classe A+. Questa scelta mira a incentivare l acquisto di tecnologie che riducono i consumi energetici domestici nel medio e lungo termine.

Le categorie di prodotti ammessi al bonus rimangono sostanzialmente le stesse: frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici e forni. Tuttavia, alcune sottocategorie potrebbero subire esclusioni se non rispettano i nuovi parametri di efficienza. I condizionatori rimangono esclusi dal programma, mentre gli apparecchi di piccole dimensioni non generalmente accedono al bonus.

Come funziona la richiesta

La procedura di richiesta del bonus rimane legata al portale dello Stato. Il beneficiario deve registrarsi sulla piattaforma dedicata, caricare la documentazione richiesta e attendere l istruttoria. I tempi di valutazione variano, ma generalmente si assestano tra due e tre settimane. Una volta approvata la domanda, il contributo viene erogato mediante sconto diretto presso i negozi convenzionati oppure tramite rimborso successivo.

Il pagamento può avvenire in più forme: riduzione del prezzo al momento dell acquisto, sconto differito sulla fattura, o rimborso bancario. I negozi convenzionati applicano lo sconto al momento dell acquisto se il beneficiario ha già ricevuto approvazione della pratica. In caso di rimborso successivo, occorre conservare tutti i documenti di pagamento per presentarli entro i termini stabiliti.

Scadenze e documenti necessari

A maggio 2026 le scadenze per la presentazione delle domande vengono comunicate dalle autorità competenti. Di norma, i bonus hanno finestre temporali definite per evitare sovraccarichi di richieste. È importante verificare costantemente gli aggiornamenti ufficiali per non perdere le finestre di apertura.

La documentazione richiesta comprende: copia dell ISEE, documento di identità, codice fiscale, ricevuta di acquisto dell elettrodomestico o preventivo del rivenditore, e dati bancari per l eventuale rimborso. Alcuni documenti possono essere firmati digitalmente, accelerando la procedura di invio. È essenziale controllare che tutti i dati forniti siano corretti per evitare rigetti della pratica.

Chi non può accedere al bonus

Rimangono esclusi dal bonus coloro che superano la soglia reddituale stabilita, anche se di poco. I nuclei familiari con ISEE superiore al limite non possono presentare domanda. Inoltre, chi ha già usufruito del bonus nello stesso anno non può richiederlo per un altro apparecchio della medesima categoria.

Non accedono al contributo nemmeno gli acquisti effettuati prima della data di approvazione della domanda. Per questo motivo, è cruciale attendere la conferma ufficiale prima di procedere all acquisto. Anche gli apparecchi ricondizionati o usati rimangono esclusi dal programma.

Verificare il proprio diritto

Prima di presentare la domanda, è consigliabile verificare il proprio diritto accedendo ai servizi online delle amministrazioni regionali o sul portale centrale dedicato. Un check preliminare permette di evitare errori in fase di compilazione. Molti comuni offrono sportelli di assistenza per chi ha difficoltà nel compilare la pratica.

A maggio 2026 le novità introdotte mirano a semplificare l accesso al bonus per le fasce di reddito medio e a incentivare la scelta di apparecchi efficienti dal punto di vista energetico. La verifica della propria posizione reddituale rimane il primo passo indispensabile.