Ogni casa è servita da un quadro elettrico. È una scatola metallica o di plastica, di solito installata in cucina, in garage o in una zona di passaggio. Contiene una serie di interruttori automatici, chiamati comunemente magnetotermici o salvavita, che distribuiscono la corrente ai vari circuiti domestici. Riconoscere quale interruttore controlla quale zona della casa non è un compito complesso, ma richiede metodo e attenzione.

Il quadro è organizzato in circuiti separati. Ogni circuito gestisce un'area della casa oppure un gruppo di apparecchi specifici. Per esempio, un circuito potrebbe servire il soggiorno, un altro la cucina, un terzo la lavatrice. I circuiti sono distinti per una ragione di sicurezza: se un guasto colpisce uno di essi, solo quel circuito viene interrotto, non tutta la casa.

Iniziare con un sopralluogo

La prima cosa da fare è aprire il quadro elettrico quando la casa è normalmente illuminata. Osserva gli interruttori. Ognuno ha una manopola e una targhetta sottostante. Leggi le etichette. Se la casa è costruita da poco o è stata ristrutturata, le etichette sono scritte a penna o stampate dal progettista e indicano chiaramente "Soggiorno", "Camera 1", "Cucina", oppure "Forni" e "Lavastoviglie".

Se le etichette sono vecchie, illeggibili o assenti, dovrai crearle da zero. Per questo serve una persona che accenda e spegna le luci da diverse stanze mentre tu stai al quadro. Prendi nota: quando spegni l'interruttore numero 2 e la cucina va al buio, sai che il numero 2 governa la cucina. Scrivi il numero e la zona su un foglio. Ripeti per ogni interruttore.

Distinguere i tipi di interruttore

Nel quadro troverai interruttori di diverse forme. Il più grande, solitamente a sinistra, è il contatore o interruttore generale: controlla tutta l'energia della casa. Non toccarlo se non strettamente necessario. Gli altri, più piccoli e allineati, sono i circuiti singoli.

Tra questi, alcuni hanno due pulsanti colorati, rosso e nero. Questi sono i salvavita, anche detti interruttori differenziali. Proteggono dai pericoli di dispersione di corrente e sono particolarmente importanti in bagno e cucina. Quando un salvavita scatta, significa che c'è stata una anomalia nel circuito. Gli interruttori più semplici, con una sola manopola bianca o grigia, sono i magnetotermici: proteggono da cortocircuiti e sovraccarichi.

Fare una mappa precisa

Una volta identificati tutti gli interruttori, crea una mappa scritta. Puoi usare un foglio A4, una foto del quadro annotata, oppure un disegno semplice. Scrivi il numero o la posizione dell'interruttore e accanto il circuito che gestisce. Includi anche l'amperaggio se visibile sulla targhetta: ti dice quanta corrente consuma quel circuito.

Attaccata questa mappa al quadro stesso, dentro la porta, oppure conservata in un cassetto della cucina. Quando cambi un interruttore o devi disattivare un circuito, consulti la mappa e agisci con precisione.

Circuiti obbligatori nelle nuove case

Le norme italiane per le installazioni elettriche domestiche prevedono che determinati apparecchi e zone abbiano circuiti dedicati. Per esempio, la cucina, soprattutto con forni e fornelli, deve avere un circuito separato. La lavatrice ha un circuito proprio. Il bagno ha un circuito protetto da salvavita. Le camere da letto possono essere raggruppate. Il soggiorno e gli ingressi spesso condividono un circuito più capiente.

Se la casa è vecchia e gli interruttori non seguono questa logica, potrebbe essere un segno che l'impianto necessita di un aggiornamento. Consulta un elettricista per una valutazione.

Cosa fare in caso di blackout

Quando un interruttore scatta, la sua manopola cade verso il basso. Leggi l'etichetta e capisci subito quale circuito è stato interessato. Se scatta il salvavita, non spingere semplicemente la manopola in su: prima spegni tutti gli apparecchi di quel circuito, poi riporta la manopola in posizione. Se scatta subito di nuovo, c'è un guasto e devi contattare un tecnico.

Se scatta l'interruttore generale, tutta la casa è senza luce. Questo può accadere per un sovraccarico eccessivo, cioè avere troppe cose accese contemporaneamente. Spegni diversi apparecchi, poi riattiva l'interruttore generale.

Manutenzione del quadro

Il quadro non richiede manutenzione frequente, ma merita una verifica ogni due o tre anni. Controlla che gli interruttori rispondano al comando, che le etichette siano leggibili e aggiornate, e che non ci sia sporco o polvere all'interno. Se noti segni di bruciature, scossa elettrica durante il contatto, o rumori strani, contatta subito un elettricista autorizzato.

Una casa ben organizzata dal punto di vista elettrico è una casa più sicura e più facile da gestire.