Chi lavora davanti al computer per molte ore avverte presto un disagio: gli occhi bruciano, la visione diventa confusa, la testa fa male. Questo fenomeno, noto come affaticamento oculare da schermo, è dovuto alla ridotta frequenza di ammiccamenti e alla messa a fuoco costante su una superficie vicina. La regola 20-20-20 è una risposta semplice e verificata a questo problema.
Il principio è elementare: ogni venti minuti di lavoro al computer, distogliete lo sguardo e guardate un oggetto a venti piedi di distanza, per venti secondi. Venti piedi equivalgono a circa sei metri. Questo intervallo permette ai muscoli oculari di rilassarsi e al film lacrimale di ricostituirsi.
Perché gli occhi si affaticano al pc
Davanti allo schermo, gli occhi rimangono quasi completamente aperti per lungo tempo. Gli ammiccamenti diventano meno frequenti, fino al cinquanta per cento in meno rispetto a una conversazione normale. Ogni volta che ammicchiamo, le palpebre distribuiscono le lacrime sulla cornea, mantenendo la superficie oculare umida e trasparente.
Inoltre, la distanza di lettura al pc è fissa e vicina. Gli occhi mantengono costantemente la messa a fuoco per una visione ravvicinata. Questo impegno prolungato affatica il muscolo ciliare, che controlla l'accomodazione cristallina.
La combinazione di minore lacrimazione e sforzo di messa a fuoco provoca secchezza, bruciore, visione offuscata e affaticamento. Non è una patologia, ma una conseguenza fisiologica dell'uso prolungato dello schermo.
Come applicare la regola 20-20-20
L'applicazione è pratica. Impostate un allarme sul vostro telefono ogni venti minuti. Quando suona, allontanate lo sguardo dal monitor e cercate un oggetto a una distanza di circa sei metri. Può essere una finestra con una vista lontana, un quadro dall'altra parte della stanza, un albero visto dal balcone.
Guardate quell'oggetto per venti secondi senza sforzare. Non è necessario fare movimenti oculari particolari o esercizi specifici. La semplice fissazione di un punto lontano permette ai muscoli oculari di rilassarsi nella loro posizione di riposo naturale.
Se non avete uno spazio con una vista a sei metri, anche uno sguardo a tre o quattro metri è utile. L'importante è che la distanza sia superiore a quella del vostro monitor.
Benefici aggiuntivi del riposo visivo
Questi brevi intervalli hanno benefici oltre la semplice riduzione dell'affaticamento. La pausa fisiologica permette anche di aumentare naturalmente la frequenza di ammiccamento, riattivando la lacrimazione riflessa. Inoltre, spostate la messa a fuoco da una distanza vicina a una lontana, alternando l'impegno muscolare.
Uno studio del 2017 pubblicato su studi di optometria ha documentato che l'applicazione della regola 20-20-20 riduce i sintomi di affaticamento oculare nei lavoratori che passano più di otto ore al computer. I soggetti che seguivano la regola riferivano meno bruciore, meno secchezza e minore offuscamento visivo.
Integrare la regola nella routine quotidiana
Per rendere stabile questa abitudine, scegliete un momento naturale della vostra giornata per fare le pause. Alcuni associano la regola ai cambiamenti di attività: dopo ogni email importante, dopo una riunione virtuale, dopo aver completato una sezione di lavoro.
Potete usare applicazioni gratuite che monitorano il tempo davanti al schermo. Molti sistemi operativi includono già reminder di pausa visiva. Alcuni programmi permettono anche di stabilire pause forzate, durante le quali lo schermo si scurisce o una finestra di promemoria appare automaticamente.
Durante la pausa, non usate il telefono. Guardare uno schermo diverso non offre il beneficio desiderato. La distanza e il rilassamento sono fondamentali.
Ulteriori accorgimenti
La regola 20-20-20 non è l'unico strumento. Alcuni accorgimenti aggiuntivi rafforzano la protezione oculare. Posizionare il monitor leggermente sotto il livello degli occhi riduce l'ampiezza dell'apertura palpebrale durante il lavoro, limitando l'evaporazione lacrimale. Una distanza di almeno cinquanta centimetri tra gli occhi e lo schermo è ideale.
L'illuminazione della stanza deve essere sufficiente senza creare riflessi sullo schermo. Una luce blu ridotta nei monitor, soprattutto durante le ore serali, diminuisce la stimolazione retinica e favorisce il riposo visivo.
Chi ha sintomi persistenti di secchezza oculare può ricorrere a lacrime artificiali durante le pause. Se i sintomi persistono oltre poche settimane, una visita dall'ottico o dall'oculista è consigliabile per escludere altri problemi visivi.
La regola 20-20-20 è semplice da applicare e ha dimostrato efficacia nel ridurre l'affaticamento visivo da schermo. Non richiede attrezzature costose, solo consapevolezza del vostro ritmo di lavoro e la volontà di inserire piccole pause regolari nella vostra giornata davanti al computer.
