Lo sbadiglio è un riflesso che gli esseri umani, come molti mammiferi sociali, "passano" da un individuo all'altro in pochi secondi. Questo atteggiamento, automatico e chiamato "yawning contagion" (contagio dello sbadiglio), serve innanzitutto a sincronizzare lo stato fisiologico del gruppo, creando un vantaggio cruciale in termini di coordinamento sociale (infatti, livelli condivisi di attenzione, sonno e rilassamento aiutano un branco a muoversi e riposare insieme), e non solo: il fenomeno ha anche un fine "empatico".
Specchio sociale
Le ricerche mostrano che il contagio dello sbadiglio è strettamente legato all'attività dei neuroni specchio, le cellule cerebrali che ci fanno simulare interiormente le azioni degli altri. Più una persona è empatica, più tende a sbadigliare in risposta agli altri, così da consentire al gruppo di mantenere un legame emotivo invisibile. Inoltre, il contagio è selettivo: capita più spesso con familiari e amici stretti, meno con sconosciuti, fino a "saltare" del tutto con chi non conosciamo, così da "fotografare" il grado di vicinanza affettiva tra individui. Dettaglio sorprendente: anche i cani sbadigliano in risposta al padrone, e i bambini con disturbi dello spettro autistico mostrano un contagio dello sbadiglio molto ridotto, segnale di come questo riflesso sia un vero termometro dell'empatia.
Leggi anche: [Animali] Perché i cani capiscono quando siamo tristi?
