Una finestra che fa entrare aria fredda o mostra lievi crepe intorno al telaio non sempre richiede un intervento del vetraio. Spesso basta il silicone per sigillare le fughe e ripristinare l'isolamento. La differenza tra un danno che puoi riparare tu e uno che occorre affidare al professionista sta nell'estensione del danno e nel materiale interessato.

Cosa puoi riparare da solo con il silicone

Il silicone funziona per sigillare lo spazio tra il telaio della finestra e il muro, oppure il distacco tra il vetro e la cornice. Quando il silicone vecchio si asciuga, si crepa o si stacca, l'aria passa e l'umidità entra. Questo è il caso ideale per il fai da te.

Se noti spifferi intorno al telaio, se l'acqua piovana entra durante i temporali, se il silicone visibile è spaccato o grigio scuro, allora il sigillo è compromesso. In questi casi il silicone nuovo risolve il problema.

Non toccare il danno se il vetro stesso ha crepe raggianti dal centro verso i bordi, o se il telaio è marcio, o se la finestra non chiude bene per deformazione del legno. Questi danni hanno cause strutturali e il vetraio deve cambiar qualcosa di più profondo.

Quale silicone scegliere

Non tutti i siliconi vanno bene. I tipi principali sono due: il silicone acetico e quello neutro. Il silicone acetico (odore di aceto) è economico ma rilascia vapori acidi durante l'asciugatura, che possono danneggiare la vernice o l'alluminio dei telai moderni. Il silicone neutro è inodore, non aggressivo e adatto a qualsiasi superficie. Per le finestre, scegli il silicone neutro, meglio se siliconico 100% anziché acrilico.

Alcuni siliconi hanno additivi antimuffa: utile se vivi in zona umida. Altri sono pre-tinti di colore bianco, grigio o marrone per mimetizzarsi con il telaio. Se il telaio è in legno naturale, scegli il marrone o il grigio scuro. Se è bianco o in alluminio, prendi il bianco.

Il silicone di qualità buona costa di più ma dura più anni senza ingiallire o sgretolarsi. Risparmia sulla marca solo se è il primo intervento provvisorio.

Materiali e strumenti necessari

Prima di iniziare, procurati: silicone neutro in cartuccia, pistola dosatrice manuale, spatola smussata di plastica, carta protettiva adesiva, cutter, panno umido e detergente per pulire la superficie. La pistola dosatrice costa poco e rende il lavoro controllabile.

Un consiglio: compra un tubo di silicone in più. Le prime applicazioni sono spesso imperfette e un secondo tentativo su una piccola zona non è uno spreco.

Come sigillare passo dopo passo

Pulisci la fuga con un cutter per togliere il vecchio silicone, i residui di vernice e lo sporco. Non deve essere asettico, ma abbastanza pulito da far aderire il silicone nuovo. Passa un panno umido e lascia asciugare. Se la crepa è profonda, puoi inserire un cordoncino di schiuma espandibile per riempire spazi grandi, poi il silicone copre in superficie.

Applica carta protettiva adesiva sui due lati della fuga, lasciando uno spazio di mezzo millimetro. Questa accortezza impedisce che il silicone fuoriesca su superfici che non vuoi macchiare.

Carica la cartuccia nella pistola dosatrice, taglia il beccuccio con un angolo di 45 gradi e prova su un cartone. Il filo di silicone deve essere regolare e non troppo abbondante.

Applica il silicone nella fuga con movimento continuo e fluido, mantenendo lo stesso ritmo. Non fermarti a metà di una linea lunga, altrimenti creerai uno step visibile durante l'asciugatura.

Subito dopo, bagna la spatola di plastica o il dito con acqua saponata e passa sulla linea di silicone per lisciarlo e pressarlo bene nella fuga. Questo passaggio è critico: un silicone lisciato aderisce meglio e tira meno durante l'asciugatura. Tira la carta protettiva mentre il silicone è ancora fresco e morbido.

Lascia asciugare il tempo indicato sulla confezione, di solito 24 ore. Non aprire e chiudere la finestra nel frattempo, altrimenti il silicone si rompe.

Errori da evitare

Non applicare silicone su una superficie ancora umida o sporca. L'umidità impedisce l'adesione e il silicone si stacca dopo poche settimane. Non usare l'aria compressa per asciugare: il silicone ha bisogno di tempo e temperatura ambiente, non di calore.

Non coprire il silicone con vernice prima che sia completamente asciutto. Se lo fai, la vernice sigilla i pori e il silicone sottostante non si asciuga mai bene.

Non tentare di sigillare crepe del vetro. Il silicone non ferma le crepe, le copre solo cosmicamente. Se il vetro è incrinato, il danno si allarga con il tempo e il silicone serve a poco.

Quando conviene il vetraio

Se la finestra perde acqua da sotto il telaio, o se le crepe sono larghe oltre mezzo centimetro, o se il legno del telaio è marcio, il silicone non basta. In questi casi il vetraio sostituisce il telaio, l'isolamento perimetrale, o il vetro stesso. È una spesa maggiore, ma una finestra riparata male peggiora nel tempo.

Se la finestra è moderna con doppio vetro e vedi condensa tra i due vetri, il sigillo interno dell'isolante è fallito. Nessun silicone dall'esterno risolve il problema: serve la sostituzione della finestra o del vetro isolante.

Un buon indicatore è il costo del materiale rispetto al lavoro. Se il tuo intervento costa 15 euro di silicone e un'ora di tempo, vale la pena tentare. Se il danno richiede rimozione del telaio, nuovo isolamento, riverniciatura, è il momento di chiamare il professionista.

Manutenzione dopo il sigillo

Una volta sigillato, il silicone dura in media cinque anni prima di iniziare a degradarsi. Pulisci regolarmente la finestra con detergente neutro, evita i prodotti acidi. Se noti che il silicone inizia a ingiallire o a staccarsi dopo due o tre anni, probabile che sia stato esposto a molto sole o a umidità costante.

In zone con clima molto umido, il silicone con additivi antimuffa dura meglio. In zone con grande escursione termica tra giorno e notte, il silicone si logora più velocemente per l'espansione e contrazione continua del telaio.

Controllare una volta l'anno se il sigillo è intatto è il modo migliore per non trovarsi sorpreso da spifferi o perdite improvvise quando arriva l'inverno.