Quando acquisti un frigorifero, una lavatrice, una lavastoviglie o qualsiasi altro elettrodomestico, il negozio ha l'obbligo di ritirare il vecchio apparecchio. Non è facoltativo, non dipende dalla buona volontà del commesso, non è un favore. È una norma di legge che vale in Italia ed è stata introdotta per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti elettronici.
L'obbligo scatta nel momento in cui stipuli un contratto di acquisto e riguarda gli apparecchi della stessa categoria merceologica. Se compri una lavatrice, il negozio deve ritirare la tua vecchia lavatrice. Se compri un forno, deve ritirare il vecchio forno. Il servizio è completamente gratuito.
Come funziona il ritiro in negozio
La procedura è semplice. Nel momento in cui acquisti il nuovo elettrodomestico e paghi, il negoziante deve mettersi d'accordo con te sui tempi e le modalità del ritiro dell'apparecchio usato. Solitamente il ritiro avviene nello stesso momento della consegna del nuovo prodotto, oppure entro pochi giorni.
Se il nuovo apparecchio viene consegnato a domicilio, spesso il corriere ritira il vecchio nello stesso giorno. Se lo compri in negozio e te lo porti via subito, puoi concordare il ritiro successivamente, purché avvenga in tempi ragionevoli.
L'apparecchio vecchio rimane di proprietà del negozio una volta ritirato. Il negoziante lo affida a un centro specializzato per lo smaltimento dei rifiuti elettronici, dove viene sottoposto a un processo di riciclaggio che recupera i materiali preziosi e neutralizza le sostanze inquinanti.
Quali elettrodomestici rientrano nell'obbligo
Non tutti gli apparecchi elettrici sono soggetti al ritiro obbligatorio. L'obbligo riguarda gli "apparecchi di grandi dimensioni" secondo la normativa. Parliamo di frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, apparecchi per la conservazione, stufe, condizionatori d'aria.
Non rientrano, invece, i piccoli elettrodomestici come frullatori, tostapane, bollitori, phon, aspirapolvere o apparecchiature per il riscaldamento dell'acqua di piccole dimensioni. Per questi prodotti, il negozio non ha l'obbligo di ritiro, anche se alcuni esercenti lo offrono comunque come servizio aggiuntivo.
Cosa fare se il negozio si rifiuta
Se il negoziante nega il ritiro dell'apparecchio vecchio, puoi segnalare il comportamento alle autorità competenti. La prima mossa è contattare l'Associazione Consumatori della tua zona o scrivere direttamente all'ufficio regionale dell'ambiente del tuo territorio.
Puoi anche fare reclamo all'Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) se il rifiuto è sistematico o condizionato all'acquisto presso il medesimo negozio. La legge è chiara e il negoziante non ha spazi di discrezionalità.
Conserva sempre lo scontrino e, se possibile, chiedi per iscritto (via mail) la conferma del ritiro. In questo modo avrai una prova dell'accordo contrattuale.
L'eccezione del ritiro presso domicilio
Se il nuovo apparecchio viene consegnato a casa tua, il ritiro del vecchio è incluso nel servizio di consegna. Il corriere o il tecnico del negozio scenderà con il nuovo apparecchio e risalirà con il vecchio.
Se il vecchio apparecchio si trova in una posizione difficile da raggiungere (cantina, magazzino lontano dalla strada), puoi concordare una soluzione diversa, ma non puoi esentare il negozio dall'obbligo di ritiro. Semmai, potrebbe essere richiesto un costo aggiuntivo per ragioni logistiche particolari, ma il negoziante deve essere trasparente al riguardo prima della vendita.
Quando il negozio può fare eccezioni
L'obbligo di ritiro non si applica se acquisti un apparecchio da un venditore online che non ha una sede fisica in Italia. In questo caso, il ritiro dell'apparecchio vecchio rimane comunque tuo diritto, ma è disciplinato da regole diverse e generalmente è a pagamento.
Se acquisti presso un grande magazzino o un centro commerciale che ha una corsia specializzata per il ritiro, il servizio deve comunque essere gratuito e concordato al momento dell'acquisto.
La normativa dietro il servizio
Questo obbligo nasce dalla direttiva europea RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), recepita in Italia attraverso il decreto legislativo 49/2014. L'obiettivo è aumentare la raccolta differenziata degli apparecchi elettronici e ridurre i rifiuti illegittimi e incontrollati.
Un vecchio frigorifero contiene gas refrigeranti e oli che possono inquinare il suolo e l'acqua se non smaltiti correttamente. Una lavatrice contiene metalli preziosi e componenti che possono essere riciclati. Ecco perché lo smaltimento controllato è fondamentale.
Il servizio è gratuito per il consumatore perché il costo del ritiro è già incorporato nel prezzo del nuovo apparecchio. Quando negozierai il prezzo, ricorda che il ritiro gratuito è una voce che il negozio ha già calcolato.
Cosa fare se hai già comprato e non ti è stato spiegato
Se hai acquistato un elettrodomestico e nessuno ti ha mai parlato del ritiro, non è troppo tardi. Torna nel negozio e richiedi il servizio. Se l'acquisto è stato fatto meno di trenta giorni fa, il diritto al ritiro è ancora valido e inderogabile.
Presenta lo scontrino originale, specifica quale apparecchio desideri che venga ritirato, e indica disponibilità di date e orari. Il negoziante non può rifiutare.
