Un modem acceso 24 ore su 24 consuma tra 5 e 20 watt, a seconda del modello e della marca. La maggior parte dei dispositivi domestici si colloca intorno ai 10 watt. Per capire il costo reale, basta una moltiplicazione semplice: 10 watt moltiplicato per 8760 ore annue (le ore in un anno) danno 87.600 watt-ora, cioè 87,6 kilowatt-ora. Al prezzo medio italiano di 0,25 euro per kilowatt-ora, il costo annuo è di circa 22 euro. Se si spegne il modem solo di notte per 8 ore, il risparmio scende a 5-6 euro all'anno.
La cifra può sembrare piccola, ma il contesto conta. Chi vive solo e telelavora da casa potrebbe trovare fastidioso riavviare il modem ogni mattina. Chi ha una famiglia numerosa dipendente da internet per studenti e lavoro sa che uno stacco inaspettato creerà più di un disagio. Il risparmio economico non compensa l'inconveniente.
Modem intelligenti e in standby
Molti modem moderni, specialmente quelli forniti dai provider, dispongono di modalità a basso consumo o di uno spegnimento programmato. Alcuni si mettono in standby quando nessun dispositivo li utilizza. In questi casi, il consumo notturno cala di circa il 30-40 per cento. Il risparmio sale a 1,50-2 euro all'anno, ancora una cifra minuscola.
Chi ha un modem vecchio, acquistato più di cinque anni fa, potrebbe verificare se il provider offre un upgrade gratuito. I modelli recenti consumono meno e offrono migliori prestazioni.
Quando conviene davvero spegnere
Lo spegnimento del modem diventa conveniente solo in due situazioni. La prima è durante le vacanze lunghe: se ci si assenta per due settimane o più, staccare il modem ha senso economico e protegge il dispositivo dall'usura continua. La seconda è quando il modem si surriscalda. In quel caso, lasciarlo riposare di notte lo rinnova e prolunga la durata complessiva.
Per chi vuole ridurre davvero i consumi domestici, il modem è l'ultimo della lista. Uno scaldabagno acceso di notte costa 100 volte di più. Un frigorifero consuma almeno 300 watt. Persino una lampadina LED da 10 watt, se dimenticata accesa per 12 ore, brucia più energia di quanto un modem consumi in un mese intero.
La questione ambientale
Se non è un risparmio economico, potrebbe almeno essere un gesto eco-sostenibile? Non in modo significativo. Ridurre 87,6 kilowatt-hora all'anno è un contributo minimo alla riduzione di emissioni. L'impatto ambientale di spegnere il modem è misurabile solo in termini statistici aggregati: se milioni di persone lo facessero, il beneficio diventerebbe rilevante. A livello individuale, è quasi irrilevante.
Cosa spegnere veramente
Chi ha deciso di tagliare i consumi dovrebbe concentrarsi su scaldacqua regolabili, termostati programmabili, condizionatori che non funzionano a vuoto e televisioni in standby. Una TV in modalità sleep consuma 10 watt. Il vero risparmio arriva dagli apparecchi ad alto assorbimento: asciugatrici, piani cottura elettrici, sistemi di riscaldamento non regolati.
Il modem rimarrà acceso nella maggior parte dei casi. La velocità di riavvio, la comodità di avere internet disponibile immediatamente e il costo quasi inesistente rendono lo spegnimento notturno una pratica poco razionale. L'energia risparmiata è talmente modesta che conviene accettare il funzionamento continuo.
Se il modem è sempre acceso, nulla è perso
Non è una scusa per lasciar correre i consumi di casa. Ma il modem non merita di essere prioritario nella lista dei tagli. Una strategia consapevole parte dai dispositivi effettivamente dispendiosi e dai comportamenti che li amplificano: docce lunghe con acqua calda, riscaldamenti a valori eccessivi, apparecchi dimenticati accesi.
Spegnere il modem di notte rimane una libera scelta. Chi la pratica per abitudine non perderà nulla economicamente. Ma chi la pratica sperando di risparmiare dovrebbe sapere che il beneficio è limitato a pochi euro l'anno. Le vere opportunità di risparmio energetico risiedono altrove.
